I migliori auguri di buon compleanno (anche se con un giorno di ritardo,chiedo scusa ma non ho potuto farlo prima) al nostro caro amico Francesco detto Poeta, Filippo e Frocis. Cogliamo l'occasione per fare gli auguri anche ai genitori, Renzo e Renata ai quali purtroppo il ragazzo non somiglia per niente, quello che ci chiediamo noi e a chi somiglia vista la sua piu completa inutilità.
Francesco Bruno tratto da "Gelotosapedia"
Francesco Bruno detto Poeta per le sue doti calcistiche e letterarie, Filippo (non si sa perche) e Frocis (per via di un paio di scarpe un pò da frocio che indossò un giorno) nasce a Cosenza il 28 maggio 1987. Alla tenera età di 2 anni vengono fuori per la prima volta le sue doti calcistiche, durante una partitella con il fratello davanti casa di nonno Frank (capostipite della famiglia) con un intervento a gamba tesa lo colpisce in piena fronte provocandogli un trauma cranico dal quale purtroppo non si è mai piu ripreso. Questo provoca l'ira del padre che colpendolo piu volte con un ramo d'ulivo gli fa capire di giocare un pò più piano.Contemporaneamente iniziano le sue doti di gran conquistatore, infatti, gia a quell'età vantava piu di 300 incontri sessuali con donne di gran lunga piu vecchie di lui. All'età di 5 anni avviene l'incontro con il suo futuro amico del cuore, Gigi, uno che a calcio a differenza sua sa giocare. Però la sua carriera viene stroncata sul nascere proprio dal nostro Poeta che preso da un attimo di pazzia momentanea e non durante una partita di calcio ma di tennis gli frattura tibia, perone, rotula, legamenti e caviglia. Nonostante ciò nasce una bella amicizia che dura anche adesso. Quando compie 10 anni decide di cambiare vita e dedica anima e corpo alla confraternita di San Martino ma dopo pochi anni si rende conto che questa vita non fa per lui e ricomincia a spaccare gambe a destra e a manca e a mietere vittime in campo femminile.Per lui è stato coniato il detto: Tena nù spandu..... Per dovere di cronaca ricordiamo l'unica volta che è stato lui ad uscire da un campo di calcio dolorante e non gli altri, durante uno scontro con Pepe si rompe l'arcata sopracigliare ed è costretto a ricorrere alle cure mediche. Ricordiamo che è anche uno dei noti 'mbriacuni di San Martino, non si muove mai dal bar spendendo un infinità di soldi in birre e alcolici vari. Celebre ormai la frase che gli disse un giorno il suo fegato: Tu mi distruggi, mi suchi lu sangue......
